Etiopia Negele Gorbitu Magarrisa: la passione ed il coraggio

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L’Etiopia per me ha gli occhi sorridenti di una donna, mentre stringe tra le mani una Jebena e si prepara a versare il caffè agli ospiti della sua casa, in piccole tazzine senza manico, seguendo una cerimonia che si ripete immutata nei secoli. Il caffè verrà servito tre volte e presto nell’aria si diffonderà un aroma soave, mentre il crepitio del fuoco, su cui era stato posto un braciere per cuocere il caffè, sarà il sottofondo naturale di questa scena.

L’Etiopia è l’inizio di ogni cosa.

Questo è l’unico territorio al mondo dove la pianta di caffè nasce in modo spontaneo, senza l’intervento dell’uomo. Da sempre.

Mi è bastato così seguire l’istinto e l’entusiasmo, per raccontare oggi un nuovo caffè. Uno Specialty Coffee, per l’esattezza.

In questi mesi ho avuto la fortuna di conoscere un nuovo importatore di caffè crudo, nella figura di Jamie, che rappresenta la sua azienda, con sede in Nord Europa. Ero in cerca di eccezionali caffè africani e lui mi ha inviato una selezione dei suoi migliori prodotti. Li ho tostati con Ikawa, in compagnia di un valido panel di assaggiatori, ed infine ho preso la mia decisione. Ho ordinato un sacco di Etiopia Negele Gorbitu Magarrisa, il caffè che più di tutti mi aveva convinto. In particolare, mi avevano coinvolto le sue evidenti noti di frutta gialla, come la pesca, e la sua vivace acidità che ricordava il lime. Era inoltre molto dolce e profumato. A convincermi in modo definitivo in questa scelta, è stata la storia di questo caffè e la descrizione dell’azienda che lo produce.

Etiopia Negele Gorbitu Magarrisa: la raccolta del caffè

Etiopia Negele Gorbitu Magarrisa: la raccolta del caffè

Negele Gorbitu è una piccola cooperativa di coltivatori, fondata nel 2007, che si impegna a produrre un caffè di alta qualità, ed il nome deriva dall’area in cui viene prodotto.

Ma questo specifico caffè, Negele Gorbitu Magarrisa, proviene invece da una singola farm, di soli 30 ettari, di proprietà di due coltivatori, Gizaw e Frehiwot, marito e moglie.

Loro hanno creato questa piccola azienda pochi anni fa, credendo fortemente nel progetto. Una rarità, per quanto riguarda la produzione del caffè in Etiopia, difficilmente legato ad una singola azienda. Di recente, si stanno interessando anche alla costruzione di una propria Washing Station, per diventare così totalmente indipendenti in tutte le fasi di lavorazione del caffè.

Io ho scelto quindi di premiare il loro coraggio.

Tutte le drupe provengono dalla loro farm e sono accuratamente raccolte a mano. Gizaw è un grande conoscitore del caffè e lavorava già da anni in questo settore. Si impegna con autentica passione ed ha deciso di investire solo nelle comunità locali. Frehiwot si occupa della vendita e dell’esportazione. Insomma, sono davvero una grande coppia!

Le varietà di questo caffè sono definite come Ethiopian Heirloom, un insieme di cultivar derivanti dalla nativa Typica che si riproducono in modo spontaneo e selvatico. Le drupe di caffè, dopo essere state raccolte e selezionate, vengono spolpate e inserite in vasche di fermentazione per 24/72 ore, messe poi in ammollo in acqua corrente per altre 6 ore, e poi lasciate asciugare per circa 9/15 giorni, sui cosiddetti African beds.

Una garanzia di controllo e di alta qualità del prodotto, dalla fase di semina della pianta al raccolto ed essicazione, ci ha convinti in modo esaustivo ad acquistare questo caffè. E dopo averlo tostato ed assaggiato, siamo entusiasti di questa scelta!

In tazza ha rivelato un aroma dolce e floreale, con note piacevoli di pesca, unite ad un delicato retrogusto di cacao.

Ormai si conclude il nostro viaggio, con un ultimo tratto di fantasia, ritornando agli inizi di questa storia, con una donna etiope che sorride e riempie diverse tazze di caffè. E noi da qui non vogliamo più andare via!


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