Burundi Yagikawa: la nuova avventura

Credo che il Burundi Yagikawa rappresenti l’inizio della mia avventura nel mondo degli Specialty.

Dopo aver affrontato un lungo percorso, in questi anni, alla ricerca dei migliori paesi in cui si coltiva il caffè, ho sentito il desiderio di percorrere una strada ancora più affascinante, ricca di sorprese e di nuove esperienze sensoriali. Volevo affacciarmi ad un mondo che parlasse di Micro Lot, Single Farm e Cupping Score, con l’obiettivo di stabilire un contatto diretto con i coltivatori ed i produttori di caffè di altissima qualità. Ero pronto ad affrontare nuovi profili di tostatura, sempre più complessi, e nuovi test di degustazione. Come sempre, mi affidai al trainer Andrej Godina, a cui chiesi un consiglio per cominciare questa nuova impresa. Grazie a lui, riuscii ad entrare in contatto con un valido importatore tedesco, da cui mi feci inviare una selezione dei suoi migliori caffè. Condivisi la mia esperienza di assaggio con Andrej ed il risultato fu positivo: il Burundi Yagikawa rappresentava benissimo l’inizio di questa nuova sfida.

Ricordo ancora una calda mattina d’estate, quando lo bevvi per la prima volta, estratto in filtro, in compagnia di un fedelissimo panel di assaggiatori che condivisero il mio stesso entusiasmo.

La nuova avventura stava finalmente per cominciare.

Come era di mia abitudine, prima dell’acquisto, mi informai su questo caffè per scoprire le su origini e l’intera filiera di produzione.

Queste informazioni le racconto adesso, in poche righe, tra le pagine di questo blog, come se fosse un diario di bordo, da rileggere durante un piacevole viaggio verso le terre africane.

 

La Coffeea Arabica è stata introdotta in Burundi intorno al 1930, dagli Arabi.

Questa pianta viene coltivata ad un’altitudine compresa tra i 1500 ed i 2000 mt, fiorisce a Settembre/Ottobre  e nei seguenti mesi estivi avviene il raccolto. Il metodo di lavorazione è quasi completamente a umido e si esportano circa 400 mila sacchi l’anno, ovvero il 90% della sua intera produzione.

Il Burundi Yagikawa è prodotto ed esportato dal Consorzio “ Cococa “, un unione di Cooperative di Coltivatori di Caffè, fondata nel 2012. Ogni Cooperativa è provvista di una propria stazione di spolpatura e lavaggio. Attualmente questo consorzio è formato da 33 cooperative, con più di 27000  persone che lavorano al suo interno. Il Burundi di cui vi sto parlando proviene, appunto, dalla Cooperativa Yagikawa, il cui processo di lavorazione si conclude nella Rwiri Coffee Washing Station, una stazione di lavaggio fondata nel 2007 è composta da 1745 membri, di cui ben 250 sono donne. In questa stazione viene lavorato solo caffè Arabica, di varietà Bourbon, lavato, di altissima qualità.


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