Appassionatamente Moka

Avevo 12 anni, la prima volta che ho sentito il naturale bisogno di un caffè.

Ero nella mia cameretta, nelle prime ore del pomeriggio, con un libro di storia tra le mani, cercando invano di studiare, mentre un sole caldo, attraverso il vetro, mi invitava a raggiungere i miei amici per giocare a calcio insieme. Ricordo ancora quegli istanti, come l’inizio di una storia indelebile e che dura ancora oggi. Avevo sonno, o forse era la noia a tenermi in quello stato di torpore. Ricordo che ero solo in casa e che accadde tutto all’improvviso.

Mi venne un’idea e con un sorriso beffardo pensai che nessuno avrebbe potuto vedermi.

Cosi mi avventurai a fare un gesto “ da grande “ che di certo mi sarebbe stato di aiuto per trovare nuovi stimoli per studiare. Andai in cucina e preparai con dimestichezza una caffettiera. Era un gesto semplice, in quanto già mi divertivo a farlo per la mia famiglia in diverse occasioni, anche se non avevo mai partecipato al rituale dell’assaggio, eccetto pochi sorsi che mi offriva di nascosto mio padre. Misi la caffettiera sul fuoco e aspettai.

Quando ebbe ampiamente finito il suo tipico gorgoglio ( all’epoca non sapevo nulla sulla perfetta estrazione di una moka), versai su una tazza, mi affacciai sul balcone della cucina e nella solitudine e nel silenzio bevvi la prima vera tazza di caffè della mia vita.

Ricordo la lucidità, l’euforia e la voglia di conquistare il mondo che mi pervase. Tornai in camera, chiusi il libro di storia e con una gioia mai vista scesi di corsa le scale della palazzina in cui abitavo, pronto alla più grande partita di calcio che avrei giocato con i miei amici!

Questa può sembrare una storia di fantasia, ma vi assicuro che è tutto accaduto per davvero, in un pomeriggio di tanti anni fa. E da allora, da una vita intera, come tanti di voi, io bevo almeno una tazza al giorno di caffè preparata con la classica Moka, secondo una tradizione tutta italiana.

Ma adesso basta scrivere con la nostalgia di un poeta, in fondo questo è un blog sul caffè, ed al lettore poco importa come sia avvenuta la mia iniziazione alla bevanda nera.

Si potrebbe scrivere un libro intero sulla nostra amata Moka, partendo dalle origini, da quella geniale intuizione che ebbe Alfonso Bialetti nel 1933, vedendo il particolare funzionamento di un modello di lavatrice utilizzata da suoi moglie per lavare i panni, fino a raccontare migliaia di aneddoti, segreti e trucchi sulla sua perfetta estrazione, passano a descrivere i vari modelli che si sono intercorsi negli anni, citando film e romanzi in cui compare la celebre Moka, riempieno il testo di parole nostalgiche e aggettivi sublimi su questo prodotto “ Made in Italy “ che ci da tanto soddisfazione. Si potrebbe anche parlare della crisi che sta vivendo negli ultimi anni, con l’avvento di nuovi metodi di estrazione del caffè, in un discorso certamente più ampio e complesso. Ma ho poco tempo. E poco spazio. Quindi adesso basta virtuosismi, si bada ai fatti.

Moka E&B Lab è una caffettiera interamente prodotta in Italia, con un filtro competizione che migliora senza dubbio la qualità del caffè preparato con la tradizionale caffettiera italiana. Si differenzia da tutte le altre in commercio principalmente per la qualità del suo filtro pensato per esaltare l’estrazione del caffè  con la Moka

Questo filtro infatti è dotato di tanti fori più piccoli (diametro di 0,2 mm), quelli tradizionali sono meno numerosi ( diametro di circa 0,8 mm), che consentono un’estrazione perfetta riducendo la pressione dell’acqua che potrebbe danneggiare il pannello di caffè macinato nel filtro.

Grazie a questo filtro che trattiene anche molte più particelle fini di caffè, si ottiene una bevanda più pulita, riducendo l’amaro e aumentando la dolcezza e il bilanciamento della tazza di caffè.

( fonte Ilcaffespressoitaliano.com )

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Adesso ne sono certo, con le mie conoscenze e con l’utilizzo di un caffè di qualità e di attrezzature di alto livello, come questa Classic Moka Pot, ho la fortuna di bere un caffè sicuramente migliore di quello bevuto un pomeriggio di tanti anni fa da un dodicenne incauto e sornione, ma porto ancora addosso il brivido di quella scoperta e posso garantirvi che anche la voglia di bere un caffè è rimasta sempre la stessa!

Se avete bisogno di consigli e siete anche voi tipi da “ Appassionatamente Moka “, non esitate a scrivermi all’indirizzo info@cafferinaldi.it scrivendo come oggetto “ Moka Lover “.

Io, Fabrizio Rinaldi, torrefattore e coffee lover, sarò pronto ad aiutarvi per una perfetta estrazione con la moka!